{"id":2751,"date":"2018-04-25T20:50:14","date_gmt":"2018-04-25T18:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/?p=2751"},"modified":"2024-09-21T17:51:32","modified_gmt":"2024-09-21T15:51:32","slug":"rigenerazione-ossea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/rigenerazione-ossea\/","title":{"rendered":"Rigenerazione ossea"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; admin_label=&#8221;section&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row admin_label=&#8221;row&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Text&#8221; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;]<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545.jpg\"><br \/><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2532\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545-785x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"167\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545-785x1024.jpg 785w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545-230x300.jpg 230w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545-768x1002.jpg 768w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545.jpg 1425w\" sizes=\"(max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/><\/a>Buongiorno caro lettore,<br \/>anche oggi avrei qualche considerazione da fare riguardo la mia professione.<\/p>\n<p>Mi capita abbastanza frequentemente di visitare persone che hanno perso o stanno per perdere elementi dentari. Per inciso proprio per ci\u00f2 che spiegavo la volta precedente, quando perdete un elemento dentario sarebbe opportuno rimpiazzarlo subito: procrastinarne l&#8217;intervento aumenta il rischio di peggiorare la situazione. Succede che il dente antagonista si estrude e i denti contigui si inclinano verso il vuoto creato, indebolendosi proprio perch\u00e9 hanno un&#8217;anatomia tale da sopportare carichi nella posizione diritta in cui si trovavano originariamente e si generano interferenze con gli altri poich\u00e9 questi denti pluricuspidati non si \u201cincastrano \u201c pi\u00f9 come prima. Siccome i loro punti di contatto cambiano, non sono pi\u00f9 protettivi e diventano pi\u00f9 difficili da pulire, rendendo il dente pi\u00f9 suscettibile alla carie. Ma ancora: si pu\u00f2 generare retrazione ossea intorno alle radici, con rischio di parodontiti (infiammazioni delle gengive e del tessuto osseo) soprattutto se associate a cattiva igiene, fumo o malattie sistemiche; inoltre, il sistema nervoso, soprattutto di notte, dice ai muscoli della bocca di andare a\u201d limare \u201c queste interferenze generando ipertoni muscolari, cefalee, sublussazioni meniscali: insomma un vero disastro. Perci\u00f2, prevenire ancora prima di curare, e se bisogna curare facciamolo subito: conviene anche in termini economici. Capita comunque che per trascuratezza o perch\u00e9 triturati dai mille impegni di questa vita frenetica abbiamo lasciato nel dimenticatoio o perlomeno in fondo alla lista dei problemi la nostra bocca. Quando poi arriviamo dal dentista e siamo seriamente intenzionati a \u201crestaurarci\u201d la situazione \u00e8 degenerata un po&#8217; troppo, al punto tale che oltre ad aver perso i nostri denti, abbiamo perso anche la componente pi\u00f9 importante del sistema stomatognatico: il tessuto osseo. Gi\u00e0 perch\u00e8 oggi abbiamo l&#8217;implantologia quella <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/impianti-per-alcuni-denti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2811\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/impianti-per-alcuni-denti.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/impianti-per-alcuni-denti.jpg 599w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/impianti-per-alcuni-denti-300x257.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a>branca dell&#8217;odontoiatria che si occupa di sostituire le radici dentali perse con delle viti in titanio che si inseriscono nell&#8217;osso tramite un interventino chirurgico non particolarmente complesso ma e&#8217; necessario che l&#8217;osso vi sia.Infatti l&#8217;osso che sostiene i denti ,l&#8217;osso alveolare,una volta che questi sono persi non ha pi\u00f9 ragione di esistere e quindi si riassorbe( tanto pi\u00f9 se in quell&#8217;area vi era un dente con una grossa infezione) e a questo punto dove mettiamo l&#8217;impianto?Certe volte viene messo in posizioni diverse rispetto a quelle occupate originariamente dalle radici dentali inducendo il protesista a realizzare dentoni lunghi esteticamente poco belli perch\u00e8 comunque il dente dovr\u00e0 comunque chiudere nella posizione originaria proprio per quel discorso(anatomia-funzione)di equilibrio fra le parti(Calder)di cui sopra. Essendosi retratto l&#8217;osso e dovendo comunque porre la parte masticante del dente in quella determinata posizione per raccordarla coll&#8217;impianto costruiamo un dente lungo o creiamo una finta gengiva protesica (generando inoltre un effetto leva maggiore sull&#8217;impianto perch\u00e8 il punto di applicazione della forza si \u00e8 allontanato dal fulcro o meglio il fulcro si \u00e8 spostato). Questa risulter\u00e0 per\u00f2 fredda, rigida: oggi gli odontotecnici specialmente i nostri, la scuola di Martignoni-Shoenenberger ( Zurigo), alla quale appartengo, \u00e8 leader a livello mondiale in questo campo, sono in grado di riprodurre un dente in maniera quasi perfetta, vera sia da un punto di vista visivo che tattile tanto che certe volte anche chi ha decenni di esperienza non \u00e8 in grado di riconoscerne la falsit\u00e0, ad un&#8217;indagine frettolosa: purtoppo non riusciamo ad ottenere la stessa cosa per un tessuto mucoso a livello odontotecnico. Di qui l&#8217;importanza di ricostruire realmente il tessuto osseo e mucoso gengivale. Oggi riusciamo a\u201d guidare\u201d il tessuto osseo e mucoso a rigenerarsi l\u00e0 dove si \u00e8 riassorbito. Spesso sentirete dire da amici che hanno perso gli impianti: \u201dc&#8217;\u00e8 stato un rigetto\u201d.\u00a0 <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/sergioformentelli_forme_impianti_titanio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2814\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/sergioformentelli_forme_impianti_titanio.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/sergioformentelli_forme_impianti_titanio.jpg 600w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/sergioformentelli_forme_impianti_titanio-300x162.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>In realt\u00e0 \u00e8 difficile trovare una persona allergica al titanio tralaltro questo elemento una volta estratto dal contenitore in cui \u00e8 chiuso ermeticamente a contatto con l&#8217;aria si ossida in una frazione di secondo e l&#8217;ossido di titanio e&#8217; considerato in metallurgia un materiale ceramico totalmente inerte e stabile. Vi dir\u00f2 di pi\u00f9 la Straumann che produce gli impianti pi\u00f9 quotati al mondo,che sono poi quelli che io utilizzo,utilizza una lega in titanio zirconio che li rende ancora pi\u00f9 resistenti e pi\u00f9 stabili.Non c&#8217;\u00e8 neanche rischio di bimetallismo.Infatti lo zirconio che \u00e8 bianco \u00e8 lo stesso materiale che utilizziamo per realizzare la struttura sovrastante, il dente che vediamo appunto. In pi\u00f9 esistono per determinate situazioni impianti totalmente in zirconio(bianchi). Comunque trovare persone allergiche al titanio \u00e8 piuttosto raro. Allora che cosa succede per cui talvolta questi impianti falliscono? Succede che l&#8217;osso intorno all&#8217;impianto si infetta e muore non trattenendo cos\u00ec pi\u00f9 l&#8217; impianto. Ma perch\u00e8? O perch\u00e8 il paziente non si lava i denti nella giusta maniera o perch\u00e8 non segue le indicazioni del dentista che raccomanda di effettuare regolarmente l&#8217;igiene professionale presso il proprio studio(ma \u00e8 difficile visto che questo set di denti non \u00e8 arrivato gratis ma l&#8217;ha dovuto pagare e quindi \u00e8 pi\u00f9 motivato a seguire le sue indicazioni) o perch\u00e8 \u00e8 subetrata una malattia sistemica grave o per il fumo( circa il 10% di fallimento in pi\u00f9 rispetto a un non fumatore) ma il paziente \u00e8 reso cosciente del rischio o, ed \u00e8 la pi\u00f9 frequente , perch\u00e8 non c&#8217;era abbastanza osso. L&#8217;osso \u00e8 un tessuto cellulare vivo complesso irrorato da vasi. <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Lesione_del_nervo2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-2816\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Lesione_del_nervo2.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Lesione_del_nervo2.jpg 467w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Lesione_del_nervo2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>L&#8217;impianto \u00e8 per quanto inerte un intruso che in quei piccoli volumi ossei pu\u00f2 costituire un grande muro negli scambi nutritivi e di ossigeno che quel tessuto necessita.Di qui l&#8217;importanza di creare un letto osseo abbastanza forte e sufficientemente voluminoso per poterlo ospitare.Questo spesso non viene fatto.Talvolta anche il sottoscritto sottostima il volume osseo in questione pagandone poi le conseguenze . Non vi \u00e8 anatomia fuori della funzione.<br \/>Mi ritengo comunque molto fortunato perch\u00e8 ho avuto degli ottimi maestri oltre al Prof. Martignoni,gia&#8217; Prof. Di Protesi presso Tuft University,con ilquale ho collaborato per 15 anni all&#8217;inzio della mia attivit\u00e0 ho conosciuto e collaborato col Prof. Simion,gi\u00e0 Prof.pressoUCLA, che mi ha insegnato le tecniche pi\u00f9 avanzate e pi\u00f9 efficaci di rigenerazione ossea.<br \/>Rimango un po&#8217; sorpreso quando certi pazienti mi dicono che il collega al quale si erano rivolti precedentemente gli aveva detto che in quella tale area non era possibile intervenire implantologicamente perch\u00e8 non c&#8217;era abbastanza osso. Ormai \u00e8 dimostrato scientificamente che certi tipi di intervento sono in grado di garantire una buona durata dell&#8217;impianto almeno per 20 anni.<br \/>Esistono difetti pi\u00f9 o meno complessi da colmare. Da quelli pi\u00f9 semplici su superfici concave (che necessitano interventi tipo il grande rialzo del seno mascellare) a quelli su superfici convesse, pi\u00f9 complessi(che necessitano l&#8217; aumento di osso verticale come quello sui settori posteriori inferiori dove il grande limite anatomico \u00e8 costituito dalla presenza del canale alveolare inferiore) e vi sono vari metodi chirurgici per affrontarli. Anche qui possiamo avere dei problemi : queste rigenerazioni col tempo si possono riassorbire portando cos\u00ec alla scopertura degli impianti che avendo oggi superfici porose (caratteristiche aggiunte negli ultimi 15 anni per velocizzarne la loro osteointegrazione) trattengono maggiormente la placca batterica , sono meno facilmente detergibili e quindi danno pi\u00f9 facilmente perimplantite, quell&#8217;infiammazione all&#8217;osso che trattiene l&#8217;impianto e che spesso porta alla sua perdita. Il metodo chirurgico che consente un minor riassorbimento nel tempo, se eseguito in mani esperte, \u00e8 quello che si avvale di membrane non riassorbibili (ad esempio gore o cytoplast) per realizzare la cosiddetta GBR (guided bone regeneration,Prof Simion). L&#8217;inciso\u201d in mani esperte\u201d \u00e8 d&#8217;obbligo poich\u00e9 molti di coloro che vi si sono cimentati hanno abbandonato perche&#8217;\u00e8 sufficiente l&#8217;esposizione di un micron quadrato di questa membrana per portare al fallimento di questo tipo di intervento: \u00e8 un intervento in cui la precisione e l&#8217;attenzione del particolare \u00e8 fondamentale ma i risultati sono eccellenti. Le altre tecniche , pi\u00f9 facilmente ripetibili, non hanno lo stesso livello di \u201ctenuta\u201d: si riassorbono nel tempo pi\u00f9 ampiamente. Un buon implantologo dunque deve avere una buona padronanza di tutte queste tecniche per poter affrontare nella maniera pi\u00f9 corretta un&#8217;edentulia poi sar\u00e0 il paziente a sceglierne il livello ma non pu\u00f2 non presentare tutte le soluzioni oggi possibili.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2819 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry.jpg 797w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry-300x227.jpg 300w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry-768x580.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a>Adesso nella logica del tutto e subito c&#8217;\u00e8 chi mette 4 impianti e monta un&#8217;arcata dentaria intera nella stessa seduta che pu\u00f2 anche andare bene ma il problema \u00e8 che molti sacrificano denti sani o che con un buon intervento parodontale potevano essere salvati e comunque il risultato anche esteticamente non \u00e8 lo stesso che si ottiene con metodi pi\u00f9 conservativi. Molte volte questi interventi vengono fatti senza proporre una serie di soluzioni alternative piu raffinate proprio perch\u00e8 l&#8217;operatore non \u00e8 in grado di affrontare certe problematiche e invece di ( pi\u00f9 responsabilmente ) rendere edotto il paziente delle varie soluzioni che la scienza oggi dispone e inviarlo a chi \u00e8 in grado di risolvere quel tal problema per paura di perderlo gli nega la possibilita di scelta rispetto al ventaglio di possibilit\u00e0 oggi presenti.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno caro lettore,anche oggi avrei qualche considerazione da fare riguardo la mia professione. Mi capita abbastanza frequentemente di visitare persone che hanno perso o stanno per perdere elementi dentari. Per inciso proprio per ci\u00f2 che spiegavo la volta precedente, quando perdete un elemento dentario sarebbe opportuno rimpiazzarlo subito: procrastinarne l&#8217;intervento aumenta il rischio di peggiorare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"<a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-2532\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/WP_20180208_021-e1524679084545-785x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"167\" height=\"218\"><\/a>Buongiorno caro lettore,\nanche oggi avrei qualche considerazione da fare riguardo la mia professione. Mi capita abbastanza frequentemente di visitare persone che hanno perso o stanno per perdere elementi dentari. Per inciso proprio per ci\u00f2 che spiegavo la volta precedente ogni volta che perdete un elemento dentario sarebbe opportuno rimpiazzarlo subito, procrastinarne l'intervento aumenta il rischio di peggiorare la situazione di 5 o 6 volte tanto. Infatti il dente antagonista si estrude,i denti contigui al dente mancante si inclinano verso il vuoto creato indebolendosi proprio perch\u00e8 hanno un'anatomia tale da sopportare carichi nella posizione in cui si trovavano originariamente, <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/curaCanalare3.jpg\"><img class=\"size-full wp-image-2809 alignright\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/curaCanalare3.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"189\"><\/a>si generano interferenze poich\u00e9 questi denti pluricuspidati non si \u201cincastrano \u201c pi\u00f9 come prima, si sviluppano carie nei punti in cui si appoggiavano gli uni agli altri poich\u00e9 questi punti di contatto sono cambiati e non sono pi\u00f9 protettivi. Ma ancora: si genera retrazione ossea intorno alle radici, con rischio di parodontiti (infiammazioni delle gengive e del tessuto osseo, con la sua gonfosi che sostiene il dente) soprattutto se associate a cattiva igiene o fumo o malattie sistemiche; il sistema nervoso soprattutto di notte dice ai muscoli della bocca di andare a\u201d limare \u201c queste interferenze generando ipertoni muscolari, cefalee, sublussazioni meniscali.... insomma un vero disastro. Prevenire ancora prima di curare e se bisogna curare facciamolo subito : conviene anche in termini economici. Capita comunque che per trascuratezza o perch\u00e8 triturati dai mille impegni di questa vita frenetica abbiamo lasciato nel dimenticatoio o perlomeno in fondo alla lista dei problemi la nostra bocca.Quando poi arriviamo dal dentista e siamo seriamente intenzionati a \u201crestaurarci\u201d la situazione \u00e8 degenarata un po' troppo. Al punto tale che oltre ad aver perso i nostri denti abbiamo perso anche la componente pi\u00f9 importante del sistema stomatognatico: il tessuto osseo. Gi\u00e0 perch\u00e8 oggi abbiamo l'implantologia quella <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/impianti-per-alcuni-denti.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-2811\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/impianti-per-alcuni-denti.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"251\"><\/a>branca dell'odontoiatria che si occupa di sostituire le radici dentali perse con delle viti in titanio che si inseriscono nell'osso tramite un interventino chirurgico non particolarmente complesso ma e' necessario che l'osso vi sia.Infatti l'osso che sostiene i denti ,l'osso alveolare,una volta che questi sono persi non ha pi\u00f9 ragione di esistere e quindi si riassorbe( tanto pi\u00f9 se in quell'area vi era un dente con una grossa infezione) e a questo punto dove mettiamo l'impianto?Certe volte viene messo in posizioni diverse rispetto a quelle occupate originariamente dalle radici dentali inducendo il protesista a realizzare dentoni lunghi esteticamente poco belli perch\u00e8 comunque il dente dovr\u00e0 comunque chiudere nella posizione originaria proprio per quel discorso(anatomia-funzione)di equilibrio fra le parti(Calder)di cui sopra. Essendosi retratto l'osso e dovendo comunque porre la parte masticante del dente in quella determinata posizione per raccordarla coll'impianto costruiamo un dente lungo o creiamo una finta gengiva protesica (generando inoltre un effetto leva maggiore sull'impianto perch\u00e8 il punto di applicazione della forza si \u00e8 allontanato dal fulcro o meglio il fulcro si \u00e8 spostato). Questa risulter\u00e0 per\u00f2 fredda, rigida: oggi gli odontotecnici specialmente i nostri, la scuola di Martignoni-Shoenenberger ( Zurigo), alla quale appartengo, \u00e8 leader a livello mondiale in questo campo, sono in grado di riprodurre un dente in maniera quasi perfetta, vera sia da un punto di vista visivo che tattile tanto che certe volte anche chi ha decenni di esperienza non \u00e8 in grado di riconoscerne la falsit\u00e0, ad un'indagine frettolosa: purtoppo non riusciamo ad ottenere la stessa cosa per un tessuto mucoso a livello odontotecnico. Di qui l'importanza di ricostruire realmente il tessuto osseo e mucoso gengivale. Oggi riusciamo a\u201d guidare\u201d il tessuto osseo e mucoso a rigenerarsi l\u00e0 dove si \u00e8 riassorbito. Spesso sentirete dire da amici che hanno perso gli impianti: \u201dc'\u00e8 stato un rigetto\u201d.&nbsp; <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/sergioformentelli_forme_impianti_titanio.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-2814\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/sergioformentelli_forme_impianti_titanio.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"201\"><\/a>In realt\u00e0 \u00e8 difficile trovare una persona allergica al titanio tralaltro questo elemento una volta estratto dal contenitore in cui \u00e8 chiuso ermeticamente a contatto con l'aria si ossida in una frazione di secondo e l'ossido di titanio e' considerato in metallurgia un materiale ceramico totalmente inerte e stabile. Vi dir\u00f2 di pi\u00f9 la Straumann che produce gli impianti pi\u00f9 quotati al mondo,che sono poi quelli che io utilizzo,utilizza una lega in titanio zirconio che li rende ancora pi\u00f9 resistenti e pi\u00f9 stabili.Non c'\u00e8 neanche rischio di bimetallismo.Infatti lo zirconio che \u00e8 bianco \u00e8 lo stesso materiale che utilizziamo per realizzare la struttura sovrastante, il dente che vediamo appunto. In pi\u00f9 esistono per determinate situazioni impianti totalmente in zirconio(bianchi). Comunque trovare persone allergiche al titanio \u00e8 piuttosto raro. Allora che cosa succede per cui talvolta questi impianti falliscono? Succede che l'osso intorno all'impianto si infetta e muore non trattenendo cos\u00ec pi\u00f9 l' impianto. Ma perch\u00e8? O perch\u00e8 il paziente non si lava i denti nella giusta maniera o perch\u00e8 non segue le indicazioni del dentista che raccomanda di effettuare regolarmente l'igiene professionale presso il proprio studio(ma \u00e8 difficile visto che questo set di denti non \u00e8 arrivato gratis ma l'ha dovuto pagare e quindi \u00e8 pi\u00f9 motivato a seguire le sue indicazioni) o perch\u00e8 \u00e8 subetrata una malattia sistemica grave o per il fumo( circa il 10% di fallimento in pi\u00f9 rispetto a un non fumatore) ma il paziente \u00e8 reso cosciente del rischio o, ed \u00e8 la pi\u00f9 frequente , perch\u00e8 non c'era abbastanza osso. L'osso \u00e8 un tessuto cellulare vivo complesso irrorato da vasi. <a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Lesione_del_nervo2.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-2816\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Lesione_del_nervo2.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"315\"><\/a>L'impianto \u00e8 per quanto inerte un intruso che in quei piccoli volumi ossei pu\u00f2 costituire un grande muro negli scambi nutritivi e di ossigeno che quel tessuto necessita.Di qui l'importanza di creare un letto osseo abbastanza forte e sufficientemente voluminoso per poterlo ospitare.Questo spesso non viene fatto.Talvolta anche il sottoscritto sottostima il volume osseo in questione pagandone poi le conseguenze . Non vi \u00e8 anatomia fuori della funzione.\nMi ritengo comunque molto fortunato perch\u00e8 ho avuto degli ottimi maestri oltre al Prof. Martignoni,gia' Prof. Di Protesi presso Tuft University,con ilquale ho collaborato per 15 anni all'inzio della mia attivit\u00e0 ho conosciuto e collaborato col Prof. Simion,gi\u00e0 Prof.pressoUCLA, che mi ha insegnato le tecniche pi\u00f9 avanzate e pi\u00f9 efficaci di rigenerazione ossea.\nRimango un po' sorpreso quando certi pazienti mi dicono che il collega al quale si erano rivolti precedentemente gli aveva detto che in quella tale area non era possibile intervenire implantologicamente perch\u00e8 non c'era abbastanza osso. Ormai \u00e8 dimostrato scientificamente che certi tipi di intervento sono in grado di garantire una buona durata dell'impianto almeno per 20 anni.\nEsistono difetti pi\u00f9 o meno complessi da colmare. Da quelli pi\u00f9 semplici su superfici concave (che necessitano interventi tipo il grande rialzo del seno mascellare) a quelli su superfici convesse, pi\u00f9 complessi(che necessitano l' aumento di osso verticale come quello sui settori posteriori inferiori dove il grande limite anatomico \u00e8 costituito dalla presenza del canale alveolare inferiore) e vi sono vari metodi chirurgici per affrontarli. Anche qui possiamo avere dei problemi : queste rigenerazioni col tempo si possono riassorbire portando cos\u00ec alla scopertura degli impianti che avendo oggi superfici porose (caratteristiche aggiunte negli ultimi 15 anni per velocizzarne la loro osteointegrazione) trattengono maggiormente la placca batterica , sono meno facilmente detergibili e quindi danno pi\u00f9 facilmente perimplantite, quell'infiammazione all'osso che trattiene l'impianto e che spesso porta alla sua perdita. Il metodo chirurgico che consente un minor riassorbimento nel tempo, se eseguito in mani esperte, \u00e8 quello che si avvale di membrane non riassorbibili (ad esempio gore o cytoplast) per realizzare la cosiddetta GBR (guided bone regeneration,Prof Simion). L'inciso\u201d in mani esperte\u201d \u00e8 d'obbligo poich\u00e9 molti di coloro che vi si sono cimentati hanno abbandonato perche'\u00e8 sufficiente l'esposizione di un micron quadrato di questa membrana per portare al fallimento di questo tipo di intervento: \u00e8 un intervento in cui la precisione e l'attenzione del particolare \u00e8 fondamentale ma i risultati sono eccellenti. Le altre tecniche , pi\u00f9 facilmente ripetibili, non hanno lo stesso livello di \u201ctenuta\u201d: si riassorbono nel tempo pi\u00f9 ampiamente. Un buon implantologo dunque deve avere una buona padronanza di tutte queste tecniche per poter affrontare nella maniera pi\u00f9 corretta un'edentulia poi sar\u00e0 il paziente a sceglierne il livello ma non pu\u00f2 non presentare tutte le soluzioni oggi possibili.\n\n<a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry.jpg\"><img class=\"wp-image-2819 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/implant-dentistry.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"426\"><\/a>Adesso nella logica del tutto e subito c'\u00e8 chi mette 4 impianti e monta un'arcata dentaria intera nella stessa seduta che pu\u00f2 anche andare bene ma il problema \u00e8 che molti sacrificano denti sani o che con un buon intervento parodontale potevano essere salvati e comunque il risultato anche esteticamente non \u00e8 lo stesso che si ottiene con metodi pi\u00f9 conservativi. Molte volte questi interventi vengono fatti senza proporre una serie di soluzioni alternative piu raffinate proprio perch\u00e8 l'operatore non \u00e8 in grado di affrontare certe problematiche e invece di ( pi\u00f9 responsabilmente ) rendere edotto il paziente delle varie soluzioni che la scienza oggi dispone e inviarlo a chi \u00e8 in grado di risolvere quel tal problema per paura di perderlo gli nega la possibilita di scelta rispetto al ventaglio di possibilit\u00e0 oggi presenti.","_et_gb_content_width":""},"categories":[49,48],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2751"}],"collection":[{"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2751"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6777,"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2751\/revisions\/6777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}