{"id":2857,"date":"2018-05-17T13:49:02","date_gmt":"2018-05-17T11:49:02","guid":{"rendered":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/?p=2857"},"modified":"2018-05-17T13:49:02","modified_gmt":"2018-05-17T11:49:02","slug":"cerchiamo-di-non-perdere-lo-smalto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/cerchiamo-di-non-perdere-lo-smalto\/","title":{"rendered":"Cerchiamo di non perdere lo smalto"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-subtitle\">Sono molti i fattori che intaccano il rivestimento dei denti. Fra questi le bevande e i cibi acidi. Difendersi \u00e8 facile ma bisogna pensarci in tempo. Per esempio, dopo aver bevuto qualcosa di \u00aberosivo\u00bb \u00e8 bene aspettare mezz\u2019ora prima di usare lo spazzolino<\/p>\n<p>articolo a cura di: Alice Vigna\u00a0 tratto da: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/18_maggio_05\/cerchiamo-non-perdere-smalto-31d71da2-5057-11e8-b1fd-5e018169feec.shtml\">www.corriere.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bionda-kFvB-U43480635159341cxG-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2858 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bionda-kFvB-U43480635159341cxG-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bionda-kFvB-U43480635159341cxG-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg 593w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/bionda-kFvB-U43480635159341cxG-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a><\/p>\n<p>vreste mai pensato che anche frutta e verdura possano \u00abfar male\u00bb? Eppure \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 se sono troppo acide e se ne mangia in gran quantit\u00e0, per esempio perch\u00e9 si segue un\u2019alimentazione vegana o vegetariana, possono intaccare lo smalto dei denti, compromettendone la stabilit\u00e0 e aprendo la strada alle carie. Pochissimi italiani ne sono consapevoli: lo sottolineano i dati che saranno presentati a Torino durante il congresso dell\u2019Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa (Aic), stando ai quali il sorriso di quattro persone su dieci ha \u00abperso smalto\u00bb per colpa di una dieta troppo ricca di bevande e cibi acidi, ma appena un italiano su dieci sa che una limonata o un centrifugato di verdura possono danneggiare i denti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/smalto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-2859 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/smalto.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"568\" \/><\/a><\/p>\n<h3 class=\"chapter-title\">Ridurre il consumo di cibi acidi<\/h3>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019erosione dello smalto \u00e8 un problema poco noto, ma diffusissimo a ogni et\u00e0: secondo alcune stime si arriva intorno al 70 per cento dei bambini fino a 11 anni che hanno ancora i denti da latte, mentre nell\u2019adolescenza con la dentatura definitiva la<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.36.38.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2862 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.36.38.png\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"352\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.36.38.png 747w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.36.38-300x184.png 300w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">prevalenza scende intorno al 30 per cento, ma nell\u2019arco della vita l\u2019attacco continuo e diretto degli acidi non fa sconti a nessuno e in media il 40 per cento della popolazione ha segni di usura a questo livello. La colpa \u00e8 spesso di cattive abitudini come, appunto, una dieta ricca di acidi che attaccano la parte mineralizzata esterna del dente indebolendola, di fatto quasi \u00absciogliendo\u00bb lo smalto: agrumi, pomodori, sottaceti, bibite gassate sono alcuni dei cibi critici, ma, come dimostra un\u2019indagine di Aic su un campione rappresentativo della popolazione italiana, tanti invece imputano l\u2019erosione dentale agli zuccheri o agli alimenti troppo caldi o troppo freddi, mentre solo uno su quattro ritiene opportuno ridurre il consumo di cibi acidi per salvare il sorriso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"chapter\">\n<h3 class=\"chapter-title\">Basta usare una cannuccia<\/h3>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abGli acidi possono trovarsi nel cavo orale a causa di patologie dell\u2019apparato digerente come il reflusso gastro-esofageo o disturbi alimentari, ma pi\u00f9 spesso sono dovuti proprio al consumo frequente di cibi e bevande molto acidi come energy drink, bibite<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mare-sole-bere-dalla-cannuccia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2863 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mare-sole-bere-dalla-cannuccia.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mare-sole-bere-dalla-cannuccia.jpg 800w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mare-sole-bere-dalla-cannuccia-300x200.jpg 300w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/mare-sole-bere-dalla-cannuccia-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 564px) 100vw, 564px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">gassate e spremute di agrumi &#8211; dice Lorenzo Breschi, presidente di Aic e docente di Malattie odontostomatologiche dell\u2019universit\u00e0 di Bologna -. Se queste bevande vengono sorseggiate a lungo senza lasciare tempo alla saliva di riportare il pH orale a un livello \u201cdi sicurezza\u201d possono danneggiare lo smalto, ma l\u2019antidoto esiste: per bere senza rischi un centrifugato o un estratto che contenga agrumi, frutta o verdure acide pu\u00f2 bastare usare una cannuccia, in modo che il contatto con i denti sia minimo\u00bb. Favorire la presenza di saliva nel cavo orale \u00e8 importante perch\u00e9, oltre a riportare il pH nella norma dopo il consumo di prodotti acidi, il liquido aiuta anche a lavare via gli acidi stessi: ecco perch\u00e9 pure bere molta acqua \u00e8 utile, per idratare la bocca e contribuire a diluire l\u2019acidit\u00e0 in bocca e sui denti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h3 class=\"chapter-title\">Diete troppo ricche di vegetali acidi<\/h3>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCos\u00ec anche i chewing-gum, che incrementano fino a dieci volte la produzione di saliva, non aumentano il pericolo di erosione dentale, a patto che le gomme siano senza zucchero o a base di xilitolo, perch\u00e9 altrimenti si rischiano le carie da eccesso di zuccheri &#8211; riprende Breschi -.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dieta-640x427.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2865 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dieta-640x427.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dieta-640x427.jpg 640w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/dieta-640x427-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 573px) 100vw, 573px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono invece consistenti ma poco conosciuti i rischi delle diete troppo ricche di vegetali acidi (per esempio pomodori, peperoni, melanzane, ndr): meglio optare per ortaggi poco acidi e fibrosi come sedano, broccoli, verdura a foglia, che aiutano anche a \u201cspazzolare\u201d i denti durante la masticazione\u00bb. Lavarsi i denti in modo giusto peraltro aiuta a evitare guai allo smalto: per non intaccarlo, dopo aver mangiato cibi acidi basta aspettare circa mezz\u2019ora prima di usare lo spazzolino. \u00abPurtroppo la nostra indagine ha dimostrato che due italiani su tre non lo sanno: lavarsi i denti subito per\u00f2 \u00e8 peggio, perch\u00e9 nei primi minuti lo smalto \u00e8 pi\u00f9 \u201cmorbido\u201d per la presenza degli acidi e spazzolarlo pu\u00f2 comportare un\u2019aggressione meccanica maggiore. Anche usare i dentifrici al fluoro \u00e8 utile per favorire la remineralizzazione &#8211; osserva il dentista -. Una corretta dieta e una buona igiene orale sono essenziali soprattutto in bambini e adolescenti, fra i quali la prevalenza di erosione dello smalto \u00e8 in crescita per il largo uso di succhi di frutta e bevande gassate\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h3 class=\"chapter-title\">Maggior rischio di carie<\/h3>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Avere uno smalto fragile significa essere esposti a un maggior rischio di carie; purtroppo il 44 per cento degli italiani pensa che lo smalto si rigeneri, ma non \u00e8 cos\u00ec. \u00abIl danno \u00e8 irreversibile e il ripristino dei denti danneggiati da erosione comporta spesso trattamenti lunghi e complessi, perci\u00f2 i segnali di un indebolimento devono essere riconosciuti quanto prima &#8211; avverte Breschi -. Un ingiallimento dei denti per esempio \u00e8 indice di perdita dello smalto, perch\u00e9 la dentina sottostante \u00e8 pi\u00f9 giallastra: soltanto l\u20198 per cento degli italiani ne \u00e8 consapevole, cos\u00ec come solo uno su tre sa che l\u2019ipersensibilit\u00e0 al caldo e al freddo \u00e8 un altro segno di smalto fragile. Un\u2019usura eccessiva o i margini dentali assottigliati sono altri campanelli d\u2019allarme da tenere in debita considerazione\u00bb. In pochi lo fanno, ancora di meno si preoccupano delle possibili conseguenze: il sondaggio di Aic dimostra infatti che soltanto uno su due, accorgendosi di avere denti molto usurati, si rivolge al dentista. La maggioranza ci va solo se l\u2019estetica del sorriso \u00e8 compromessa o se i sintomi diventano troppo fastidiosi, per esempio in caso di ipersensibilit\u00e0 dentale molto evidente.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"chapter\">\n<h3 class=\"chapter-title\">Piercing e bruxismo notturno<\/h3>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019usura dentale non \u00e8 dovuta soltanto agli acidi, la perdita dello strato superficiale dei denti infatti pu\u00f2 essere anche il risultato di un\u2019aggressione meccanica diretta che rimuove pian piano il rivestimento di smalto: in questo caso si parla di abrasione, altro fenomeno molto diffuso ma altrettanto poco noto.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.46.08.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2866 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.46.08.png\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.46.08.png 676w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Schermata-2018-05-17-alle-13.46.08-300x180.png 300w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019indagine condotta dai dentisti dell\u2019Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa, per esempio, rivela che solo il 4 per cento degli italiani sa che un piercing alla lingua pu\u00f2 far male ai denti per il continuo sfregamento della loro superficie, appena uno su cinque \u00e8 consapevole che il bruxismo notturno \u00e8 dannoso: digrignare i denti per tutta la notte comporta un\u2019abrasione molto consistente dello smalto, ma basterebbe l\u2019utilizzo di un bite apposito per risolvere il problema. Altrettanto a rischio \u00e8 lo spazzolamento troppo energico dei denti o l\u2019uso di dentifrici sbiancanti.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"chapter-title\">Dormite con la bocca aperta?<\/h3>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In chi russa o respira a bocca aperta il pH interno alla bocca scende e alla lunga la probabilit\u00e0 di andare incontro a carie aumenta. Il rischio \u00e8 alto soprattutto in chi soffre di apnee ostruttive notturne e nei bambini: il 15% dei pi\u00f9 piccoli infatti respira per la maggior parte della notte a bocca aperta per raffreddori e allergie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/http-media-s3.blogosfere.it-scienzaesalute-6-6f6-dormire-bocca-aperta.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2867 aligncenter\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/http-media-s3.blogosfere.it-scienzaesalute-6-6f6-dormire-bocca-aperta.jpg\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/http-media-s3.blogosfere.it-scienzaesalute-6-6f6-dormire-bocca-aperta.jpg 655w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/http-media-s3.blogosfere.it-scienzaesalute-6-6f6-dormire-bocca-aperta-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuando l\u2019aria passa dalla bocca le mucose orali si \u201casciugano\u201d e il sottile strato protettivo di saliva che le ricopre evapora &#8211; spiega Lorenzo Breschi -. Il flusso regolare di saliva, grazie a enzimi antibatterici, anticorpi e sali minerali, assicura una buona pulizia delle superfici dentali, il bilanciamento del pH e la rimineralizzazione dello smalto, inoltre contrasta i batteri che producono gli acidi: la secchezza orale quindi contribuisce a far salire i livelli di acidit\u00e0 e altera la flora batterica, favorendo oltre alle carie anche la comparsa di irritazioni, stomatiti, afte e infiammazioni gengivali\u00bb. Il risultato? In chi ha disturbi respiratori il rischio di carie \u00e8 pi\u00f9 alto del 37% rispetto a chi non ne ha e la probabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 alta del normale pure sui denti da latte. Infine, anche il cloro dell\u2019acqua delle piscine \u00e8 stato considerato a lungo come una possibile causa dell\u2019erosione dello smalto ma i dati pi\u00f9 aggiornati lo scagionano, come spiega Lorenzo Breschi: \u00abPu\u00f2 diventare dannoso per i denti solo se si nuota quattro, cinque volte a settimana per almeno due ore. Sono \u201cassolte\u201d anche le sigarette elettroniche, che non sembrano comportare rischi per lo smalto dentale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono molti i fattori che intaccano il rivestimento dei denti. Fra questi le bevande e i cibi acidi. Difendersi \u00e8 facile ma bisogna pensarci in tempo. 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