{"id":59,"date":"2013-10-22T13:24:25","date_gmt":"2013-10-22T11:24:25","guid":{"rendered":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/?p=59"},"modified":"2013-10-25T10:06:48","modified_gmt":"2013-10-25T08:06:48","slug":"igiene-detartrasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/igiene-detartrasi\/","title":{"rendered":"IGIENE: DETARTRASI"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<b>ablazione del tartaro<\/b>\u00a0o\u00a0<b>detartrasi<\/b>\u00a0consiste nella rimozione meccanica dei depositi di\u00a0tartaro\u00a0sui\u00a0denti\u00a0utilizzando uno strumento\u00a0odontoiatrico\u00a0che raschia la formazione dai denti. Tale strumento (curette) pu\u00f2 anche essere\u00a0elettrico, a\u00a0ultrasuoni, l&#8217;utilizzo \u00e8 dovuto all&#8217;eliminazione degli agenti eziologici che causano infiammazione.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione viene compiuta da un odontoiatra o un\u00a0igienista dentale\u00a0sulla parte dei denti esposta, ma anche sulla porzione normalmente coperta dalle\u00a0gengive\u00a0nella parte in cui queste non sono aderenti al dente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/curette-e1382440906145.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-63\" alt=\"curette\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/curette-e1382440906145.jpg\" width=\"576\" height=\"192\" \/><\/a><\/p>\n<p>La detartrasi \u00e8 una tecnica di prevenzione delle patologie gengivali e parodontali, perci\u00f2 andrebbe effettuata con regolarit\u00e0. La frequenza delle sedute di detartrasi \u00e8 stabilita sul singolo paziente, a seconda della:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/rimozione-tartaro.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-70\" alt=\"rimozione tartaro\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/rimozione-tartaro.gif\" width=\"395\" height=\"289\" \/><\/a><\/p>\n<ul>\n<li><b>disposizione dei denti<\/b>, la disposizione dei denti influisce sulla formazione del tartaro: denti affollati, malposti, creano delle zone difficili da detergere con lo spazzolino e con tutti gli altri strumenti di igiene, e per questo motivo in queste persone la formazione di tartaro avviene pi\u00f9 rapidamente che in altri.<\/li>\n<li><b>igiene personale<\/b>, le abitudini dell&#8217;individuo incidono sulla formazione di tartaro: i denti andrebbero lavati 3 volte al giorno, dopo ogni pasto, e se questo non avviene con regolarit\u00e0 la formazione di tartaro \u00e8 accelerata.<\/li>\n<li><b>stato di salute delle gengive<\/b>, uno stato di salute non ottimale delle gengive impone sedute di igiene professionale pi\u00f9 frequenti, per evitare che il tartaro aggravi la parodontopatia.<\/li>\n<li><b>fattori predisponenti<\/b>, relativi all&#8217;insorgenza del tartaro, che sono individuali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Normalmente, per i pazienti con una perfetta salute del cavo orale, le sedute avvengono ogni 12 mesi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/detartratore-dentale-ultrasuoni-pulitore-getto-polvere-set-completo-68360-157921.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-65\" alt=\"detartratore-dentale-ultrasuoni-pulitore-getto-polvere-set-completo-68360-157921\" src=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/detartratore-dentale-ultrasuoni-pulitore-getto-polvere-set-completo-68360-157921.jpg\" width=\"353\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/detartratore-dentale-ultrasuoni-pulitore-getto-polvere-set-completo-68360-157921.jpg 353w, https:\/\/dottortavazzi.it\/curedentarie\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/detartratore-dentale-ultrasuoni-pulitore-getto-polvere-set-completo-68360-157921-279x300.jpg 279w\" sizes=\"(max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/a><\/p>\n<h2>La xerostomia<\/h2>\n<p>Le condizioni individuali che predispongono alla formazione di tartaro sono tutti quelli che hanno come effetto finale la riduzione del flusso salivare (<a title=\"Xerostomia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Xerostomia\">xerostomia<\/a>); la saliva deterge il cavo orale e allo stesso tempo impedisce l&#8217;adesione della placca alla superficie dentaria grazie a delle sostanze in essa contenute.<\/p>\n<p>La xerostomia pu\u00f2 essere causata da una grande variet\u00e0 di fattori:<\/p>\n<ul>\n<li>et\u00e0<\/li>\n<li>stress e depressione<\/li>\n<li>patologie delle ghiandole salivari (sialoadenite &#8211;\u00a0<a title=\"Sialolitiasi\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sialolitiasi\">sialolitiasi<\/a>)<\/li>\n<li>patologie sistemiche (diabete &#8211; sindrome di Sjogren)<\/li>\n<li>terapia radiante<\/li>\n<li>uso di farmaci.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Dopo il trattamento<\/h2>\n<p>In seguito alla detartrasi i denti sono pi\u00f9 sensibili. Questo avviene per due motivi: il tartaro, legandosi alla superficie dentaria, danneggia la gengiva ed espone le radici dei denti, che non sono ricoperte da smalto e quindi sono sensibili al caldo e al freddo; il secondo motivo \u00e8 che il tartaro man mano che progredisce crea una specie di &#8220;coperta&#8221; intorno al dente, isolandolo dal caldo e dal freddo, per cui quando viene rimosso si ha la sensazione di avvertire maggiormente il caldo e il freddo. L&#8217;aumento della sensibilit\u00e0 dentaria non \u00e8 comunque duraturo, e termina dopo qualche settimana dal trattamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ablazione del tartaro\u00a0o\u00a0detartrasi\u00a0consiste nella rimozione meccanica dei depositi di\u00a0tartaro\u00a0sui\u00a0denti\u00a0utilizzando uno strumento\u00a0odontoiatrico\u00a0che raschia la formazione dai denti. 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