Alimentazione: cosa dovrebbero mangiare le donne a seconda dell’età

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Articolo a cura di Carlotta Garancini tratto da: www.corriere.it

1 . Si cambia (e anche l’alimentazione deve cambiare)

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Più o meno accade la stessa cosa un po’ a tutte le donne : da ragazze mangiamo tutto quello che vogliamo e la pancia rimane piatta (o comunque riusciamo a smaltire in fretta); con l’avvicinarsi dei 30 anni le nostre forme iniziano a cambiare, i fianchi si allargano un po’ e proprio non riusciamo a perdere quei due chili di troppo. Verso i 50 dobbiamo stare proprio attente a non sgarrare e a cercare di mantenere il più possibile la linea. Ma al di là della forma fisica e dei gusti a tavola che si modificano, ogni età femminile richiede la sua corretta alimentazione in base ai cambiamenti dell’organismo e dello stile di vita. Il Daily Mail riporta i consigli della nutrizionista Ella Allred di SuperfoodUK.com che suggerisce cosa dovrebbero mangiare le donne per ogni decade della loro vita, dall’adolescenza alla menopausa.

2 .In adolescenza

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L’età più difficile in cui capita che il rapporto con il cibo diventi un problema. Spesso le ragazze tendono a evitare i carboidrati, ma sono ancora in un periodo di crescita e avrebbero bisogno di tutte le sostanze nutritive. L’alimentazione in quest’età pone le basi della struttura delle ossa, dunque non devono mancare alimenti ricchi di calcio e magnesio come verdure verdi (soprattutto zucchine e spinaci) noci, semi e cerali integrali. Ancora, latte di mandorla, fichi freschi e poi pesce azzurro, che contiene omega3 e i cibi che contengono fibra e zinco che aiutano la pelle. Lo zinco è contenuto, ad esempio, nelle uova e nel pollo che sono anche alimenti molto proteici.
 

3 .A vent’anni (la prima metà)

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Tra uscite frequenti, feste e ore piccole, è difficile mantenere un regime dietetico regolare. La vitamina B è importante in questa fase anche pensando al fatto che magari si iniziano a consumare gli alcolici: tra i cibi che la contengono, funghi, uova, verdure a foglie verdi. A questa età serve anche una scorta di ferro, che tende a esaurirsi con il ciclo mestruale, dunque occorre mangiare semi di girasole, noci, pesce, carne di manzo.
 
 

4 .A vent’anni (verso i 30)

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Contro lo stress da lavoro e una vita frenetica si consiglia di assumere magnesio: lo contengono piselli, avocado, cioccolato fondente, cereali integrali. Attenzione invece a zucchero e caffè che tendono a diminuirne le riserve.

5. Tra i 30 e i 40

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Se state pensando a una gravidanza, preparatevi ad affrontarla anche con la giusta alimentazione. Acido folico è la parola d’ordine: mangiate spinaci, cavoli, asparagi (almeno due porzioni al giorno) fagioli e agrumi (che devono essere inclusi in una porzione al giorno di frutta). Verdura e frutta vanno benissimo anche consumate in un frullato.

 

6 .Tra i 40 e i 50

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Energia e concentrazione tendono a calare in quest’età. Pesci come sardine e sgombri, arachidi e carne di manzo aiutano la produzione di antiossidanti come il coenzima Q. Negli stessi cibi, la vitamina B aiuta a essere più energici e concentrati.
 

7 .In menopausa

 

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La giusta alimentazione in questa fase della vita aiuta a ridurre alcuni sintomi della menopausa. I fitoestrogeni, ad esempio, compensano il calo di ormoni e si trovano in ceci, sesamo, semi di lino. Bene assumere anche isoflavoni di soia, e tofu e tempeh (ricavato dalla soia gialla fermentata) ricchi di proteine, a sostituzione della carne.
 

8 .Dopo la menopausa

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In questa età il ferro è sempre necessario, ma in quantitativi ridotti rispetto a prima. Meglio assumerlo dai vegetali, invece che dalla carne. Spazio quindi a verdure verdi, noci, semi. Si devono evitare cibi che provocano picchi di zucchero e assumere invece proteine e carboidrati complessi (pane, pasta, riso) ad ogni pasto: questo riduce il rischio di diabete e la perdita di calcio nelle ossa. Cereali integrali, patate dolci, uova, fagioli non devono mancare. Occorre eliminare poi gli zuccheri raffinati e includere invece grassi buoni che si trovano, ad esempio, nel pesce e nell’avocado.

Articolo a cura di Carlotta Garancini tratto da: www.corriere.it

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